Gestione delle emozioni nello sport: la paura di sbagliare

La paura di sbagliare assale anche te?

 

 

La paura di sbagliare ti blocca in gara? Scopri come trasformare il tuo dialogo interno e gestire le emozioni nello sport con i consigli di Giancarlo Fornei.

 

C’è una frase che ho sentito pronunciare da moltissimi atleti di ogni tipo:

«Ho paura di sbagliare.»

  • A volte viene detta prima della gara.
  • A volte durante l’allenamento.
  • A volte non viene detta nemmeno a voce.

Resta dentro. E comincia a lavorare in maniera subdola, nella mente della persona. Come un tarlo. Sino a divorarla.

 

Il problema è che la paura di sbagliare può spostare la tua attenzione

 

Invece di pensare:

  • «Che cosa devo fare?»

cominci a pensare:

  • «Che cosa succede se sbaglio?»

Sembra una differenza piccola. Ma per il tuo dialogo interno non lo è.

 

Visualizzazione: Il Protocollo dei 5 Minuti!
Visualizzazione: il Protocollo dei 5 minuti

 

Prova a fare questo gioco d’immaginazione

Immagina un atleta davanti a una situazione decisiva (magari proprio tu che stai leggendo), Ha preparato quel gesto mille volte. Lo conosce a memoria. Il corpo sa cosa fare in ogni secondo della sua performance sportiva.

Ma la mente comincia a dubitare:

  • «Non sbagliare.»
  • «Non sbagliare.»
  • «Non sbagliare.»

Quella “vocina” s’incunea nella sua testa e più cerca di evitare l’errore, più l’errore diventa presente nella sua attenzione.

Questo non significa che ogni errore sia causato dal pensiero negativo. E non significa che basti pensare positivo per diventare imbattibili. No. Non sono così sciocco da affermare una cosa del genere. Se esiste un mental coach pragmatico, con i piedi per terra, sono proprio io.

 

Meglio allenare anche il modo in cui affrontiamo l’errore

Pur non essendo mai stato un grande campione (sono stato un mediocre giocatore di calcio), so bene che lo sport è molto più complesso.

Ma significa una cosa importante: vale la pena allenare anche il modo in cui affrontiamo l’errore.

  • Perché l’errore fa parte dello sport.
  • Fa parte dell’allenamento.
  • Fa parte della crescita (come atleta e come persona).

E allora la domanda diventa:

come reagisci quando sbagli?

Ti giudichi?

Ti arrabbi?

Ti dici che non sei capace?

Continui a pensare all’errore anche nell’azione successiva? Oppure riesci a trasformarlo in un’informazione?

Questa è una delle differenze che mi interessano maggiormente.

Non puoi sempre impedire che accada un errore. Puoi però allenarti a decidere che cosa fare dopo. Ed è qui che entra in gioco anche il dialogo interno, quella che io chiamo “la linguistica dei vincenti” e di cui ho dedicato l’intero capitolo 5 del mio libro “Come allenare la mente a vincere nello sport“.

 

Allena Mente Sport Facile Volume 1 e Come Allenare la Mente a Vincere nello Sport. Due libri della Collana Allena Mente Sport Facile creata dal mental coach sportivo di Carrara Giancarlo Fornei

 

Prova a osservare la differenza.

  • «Ho sbagliato. Sono un incapace.»

oppure:

  • «Ho sbagliato. Cosa posso correggere nella prossima azione?»

La situazione è la stessa. L’errore è lo stesso. Ma la domanda cambia. E una domanda diversa può portare la tua attenzione verso una direzione diversa. Verso una soluzione diversa.

Nel mio nuovo libro “Gestione delle Emozioni nello Sport” parlo proprio dell’importanza delle domande che ci poniamo. Quando continui a chiederti:

«Perché sono così scarso?»

rischi di rimanere dentro il problema. Anzi, per esperienza diretta posso garantirti che inneschi una sorta di “profezia che si auto-avvera” e tu, per magia, diventi scarso/a.

 

Nota dell’autore: se non conosci questo fenomeno della psicologia sociale, ti rimando alla lettura dell’articolo di Francesca Fiore sul sito State Of Mind: La profezia che si auto-avvera – Introduzione alla Psicologia Nr.09 – molto più brava di me a spiegarti questa sorta di “magia”.

 

Puoi provare invece a chiederti: «Come posso fare meglio la prossima volta?»

  • Non hai cancellato l’errore.
  • Non hai fatto finta che non sia successo.
  • Hai semplicemente spostato l’attenzione.

Dal giudizio alla soluzione. Dal passato alla prossima azione. E questo, nello sport e nella vita, può essere fondamentale. Perché la gara non si ferma sempre ad aspettare che tu abbia smesso di arrabbiarti con te stesso/a.

C’è una palla successiva. Un punto successivo. Un tiro successivo. Un’azione successiva.

E tu devi essere lì.

Presente. Con il corpo e con la mente.

Per questo considero l’errore non soltanto qualcosa da evitare, ma anche qualcosa da imparare a gestire. Perché se sai gestire imprevisti ed errori, difficilmente ti farai sopraffare da loro.

 

“Se vuoi imparare a gestire quella vocina prima che diventi un gigante, fai questo semplice esercizio di 60 secondi prima di entrare in campo/gara…”

 

Esercizio Pratico: “Il Reframe del Gesto”

Questo esercizio è stato pensato per spezzare il loop del “tarlo” prima e durante la prestazione sportiva.

                  ┌──────────────────────────────┐
                  │   1. INDIVIDUA IL "TARLO"    │
                  │   «Non devo sbagliare...»    │
                  └──────────────┬───────────────┘
                                 │
                                 ▼
                  ┌──────────────────────────────┐
                  │     2. APPLICA LO STOP!      │
                  │   Interrompi il pensiero     │
                  └──────────────┬───────────────┘
                                 │
                                 ▼
                  ┌──────────────────────────────┐
                  │    3. TRASFORMA IN AZIONE    │
                  │  «Guarda la palla e spingi» │
                  └──────────────┬───────────────┘
                                 │
                                 ▼
                  ┌──────────────────────────────┐
                  │   4. ANCORA IL GESTO CORRETTO│
                  │    Visualizza il successo    │
                  └──────────────────────────────┘

Le 4 Fasi dell’Esercizio

  1. Riconosci il Tarlo (La Vocina):

    Appena senti salire la frase “Speriamo di non sbagliare” o “Non devo sbagliare adesso”, fermati un secondo. Prendi atto che la tua mente sta spostando il focus dal fatto alle conseguenze.

  2. Usa il Comando d’Arresto (Lo “STOP” Mentale):

    Di’ a te stesso/a ad alta voce (o mentalmente se sei in gara) la parola “STOP!”. Immagina proprio un semaforo rosso che blocca il flusso dei pensieri negativi.

  3. Gira la Chiave nel Quadro (Focalizzati sul “Come”):

    Sostituisci il pensiero del divieto con una singola istruzione tecnica positiva e concreta.

    • Invece di: «Non devo sbagliare il rigore / la battuta / il passaggio».

    • Di’ a te stesso/a: «Guarda la palla e impatta bene», «Cura il primo passo», «Respira e distendi il braccio».

    • La regola: La mente non sa elaborare un’azione sul “non fare qualcosa”; ha bisogno di un comando pratico da eseguire.

  4. Àncora la Sensazione di Controllo:

    Prima di eseguire il gesto, fai un respiro profondo e immagina per un solo secondo il gesto tecnico riuscito alla perfezione. Poi vai e fallo, senza giudicarti prima ancora di averci provato.

 

Recensione Originale su Google

 

Osserva il tuo dialogo interno

Se sei un atleta, prova a osservare il tuo dialogo interno dopo il prossimo errore. Se sei un genitore, osserva invece che cosa dici a tuo figlio dopo che ha sbagliato. Se sei un allenatore, chiediti:

«Le mie parole aiutano l’atleta a ripartire oppure lo fanno rimanere dentro l’errore?»

Sono domande semplici. Ma non sono domande banali. Anzi. Sono alcune delle domande che stanno alla base di Gestione delle emozioni nello sport, la mia guida pratica per atleta, genitore e allenatore.

Perché non possiamo eliminare tutti gli errori.

Ma possiamo imparare a non farci allenare dall’errore sbagliato.

 

E tu? Ti dici che non sei all’altezza? Oppure usi l’errore come un semplice dato per capire cosa correggere al gesto successivo?

Ricordati sempre una cosa: gli errori non definiscono chi sei come atleta, ma la velocità con cui impari a gestirli definisce quanto lontano potrai arrivare.

Metti in pratica l’esercizio che ti ho mostrato oggi, allenalo con costanza proprio come fai con la preparazione fisica e impara a trasformare quel “tarlo” nel tuo miglior alleato in campo.

Lasciami un commento al post oppure scrivimi a info@giancarlofornei.com ti risponderò sempre e personalmente.

Un forte abbraccio

Giancarlo Fornei

 

 

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Chi è Giancarlo Fornei?
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