Catania-Parigi A/R: Come si allena la mente di chi va a conquistare il Mondiale

Catania-Parigi A/R: Come si allena la mente di chi va a conquistare il Mondiale

 

L’energia di Catania si sente appena metti piede fuori dall’aeroporto, ma quella che ho respirato il 7 ottobre all’Academy Hair & Beauty siciliana era di un altro livello: era la carica pura di chi si sta preparando ad azzannare una pedana mondiale.

Sono volato in Sicilia per tenere una mezza giornata formativa (4 ore intense, di quelle dove non ci si stacca dalla sedia nemmeno per sbaglio) a un gruppo straordinario di acconciatori e barber pronti a volare a Parigi per i campionati mondiali OMC Hairworld 2026.

  • Prima di tutto, lasciatemi fare un ringraziamento di cuore ai fondatori di questa realtà meravigliosa: Rino Palumbo, Massimo Marino e Alfredo Corradino.

Grazie per la calorosa e impeccabile ospitalità siciliana, e soprattutto per avermi dato la possibilità di allenare la mente di questi fantastici ragazzi. Quando tre professionisti di questo calibro si uniscono per creare un’eccellenza come l’Academy Hair & Beauty, i risultati non possono che essere eccezionali.

A Catania per “colpa” di Francesco Mancusi

Un capitolo a parte merita il mio amico Francesco Mancusi, Trainer Italia dell’Accademia e Maestro del Maschile.

Se il 7 ottobre ero a Catania a fare tremare le pareti dell’aula, la colpa (o il merito!) è tutta sua.

Ci legano anni di profonda amicizia, stima reciproca e una visione comune sul valore della preparazione. Francesco mi ha chiamato e quando un amico vero ti chiama, tu prepari la valigia e parti. Punto.

 

Che piacere rivedere Silvano Marsigliese

È stato poi un piacere immenso rivedere Silvano Marsigliese, Maestro del Femminile: un grande professionista che conoscevo già da tempo e che è stato davvero bello ritrovare sul campo, sempre carico e pezzo da novanta.

 

Catania-Parigi A/R: Come si allena la mente di chi va a conquistare il Mondiale - il mental coach Giancarlo Fornei a Catania il 7 ottobre 2026

 

Cosa Abbiamo Fatto nelle 4 Ore? (Senza Sconti e Senza Teoria Astratta)

In pedana, a Parigi, questi ragazzi non dovranno solo creare un’opera d’arte sulle teste dei modelli: dovranno farlo con il cronometro che corre, le luci puntate addosso, la giuria a dieci centimetri e il pubblico che urla.

Se ti tremano le mani, hai perso. Ecco perché abbiamo lavorato duro sulla gestione dello stato d’animo, trasformando la tensione in pura carica agonistica.

Ecco la scaletta dettagliata del percorso che abbiamo affrontato insieme:

  • I 3 Secondi per Cambiare Tutto: Come bloccare istantaneamente i pensieri bloccanti (“E se sbaglio la linea?”) prima che si trasformino in acido lattico e tremore alle dita.

  • Fisiologia di Potere & Respirazione 4-2-6: Abbiamo provato sul campo il protocollo di respirazione per abbassare i battiti cardiaci in 60 secondi prima che scatti il via. Perché se la mente vuole andare in panico, è il corpo a doverle dire: “Tranquilla, comando io”.

  • Ancoraggio di Risorsa: Creare un innesco fisico per entrare nello stato di massima concentrazione nell’esatto momento in cui si impugnano forbici o macchinetta.

  • Dialogo Interno (Self-Talk): Eliminare il vocabolario del dubbio (“Speriamo vada bene”) per fare spazio alle certezze da campione (“Conosco questo lavoro a memoria, ora lo eseguo”).

  • Visualizzazione Neuromuscolare della Pedana: Un esercizio guidato a occhi chiusi per far vivere al cervello la gara prima ancora di essere saliti sull’aereo per la Francia.

  • La Routine Pre-Gara & Gestione dell’Imprevisto: Cosa fare nei 15 minuti prima del via e come reagire in 3 secondi se uno strumento scivola o una ciocca non collabora, senza mostrare la minima smorfia ai giudici.

Purtroppo i ragazzi erano in piena preparazione tecnica e il tempo che avevamo da passare insieme era effettivamente poco. Ma quel poco tempo a disposizione, credetemi, lo abbiamo impiegato bene. E credo che a Parigi ci saranno delle sorprese…

 

 

Una Squadra Straordinaria: La Mia Scommessa per Parigi

Tutti i ragazzi sono stati fantastici: attenti, con gli occhi che brillavano e una voglia pazzesca di mettersi in gioco. Ma sapete come sono fatto… io lavoro molto d’intuito e ho delle sensazioni a pelle che raramente sbagliano.

Voglio citare cinque persone in particolare che mi hanno colpito al cuore:

  1. Ester Marino: La più giovane del gruppo, appena 17 anni, ma con una fame e una voglia di imparare cose nuove che farebbero impallidire veterani del settore. Un’energia contagiosa!

  2. Tiziana Tulli: La ragazza dai capelli blu. Ha una capacità magnetica di rimanere in focus: quando si concentra, attorno a lei può cadere il mondo, ma lei rimane piantata sul bersaglio.

  3. Giovanni Ratto: In privato mi ha confidato la sua paura di parlare in pubblico e mi ha chiesto dei consigli. La vulnerabilità chiesta con umiltà è il primo segno dei grandi. Gli ho dato le giuste chiavi e so che le userà.

  4. Danilo Caruso: Altro ragazzo con un potenziale enorme e una determinazione che non passa inosservata. Appare riservato e timido, ma credetemi: a Parigi potrebbe fare BOOM!

  5. Salvo Leone: Casualmente ho assistito ad una bellissima telefonata fra lui e sua figlia di due anni e gli ho consigliato di “usarla” come ancoraggio emotivo.

Ho la netta sensazione a pelle che Ester, Tiziana, Giovanni, Danilo e Salvo faranno un grandissimo mondiale. Anzi, ne sono quasi certo!

 

Un Grande “In Bocca Al Lupo” a tutti

Ragazzi, la preparazione tecnica ce l’avete nelle mani. Quel Grande Maestro di nome Francesco Mancusi vi ha trasmesso il suo sapere e la sua conoscenza.

  • La forza mentale ora ce l’avete nella testa.
  • Ora non vi resta che salire su quella pedana a Parigi e mostrare a tutti di che pasta siete fatti.

Un grandissimo “In Bocca Al Lupo” a tutta la squadra e un forte abbraccio a ciascuno di voi. Abbraccio personalmente ogni ragazzo e ragazza che era presente a Catania.

Chi non ho nominato, è solamente perché sono vecchio, con difficoltà a ricordare i nomi. Si senta autorizzato a sbalordirmi tornando a Catania con un risultato straordinario. Credo in TUTTI VOI e potete farlo per me, non è così?

Ci vediamo al ritorno con le medaglie al collo!

Giancarlo Fornei

 

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