E se il vero avversario fosse nella tua testa?
Oggi esce “Gestione delle Emozioni nello Sport”, il nuovo libro di Giancarlo Fornei
Il rigore è pronto. Il portiere è davanti a te. E nella tua testa comincia la partita più importante
Immagina questa scena.
- Mancano pochi secondi alla fine della partita.
- Il risultato è fermo sul 3-3.
- L’arbitro fischia.
Rigore.
Prendi il pallone e lo sistemi sul dischetto.
Hai calciato centinaia, forse migliaia di rigori in allenamento.
Sai esattamente cosa devi fare.
- Hai la tecnica.
- Hai allenato il gesto.
- Sei preparato.
- Poi alzi gli occhi.
- Guardi il portiere.
- Senti il pubblico.
- Vedi i tuoi compagni.
- Pensi all’allenatore.
E improvvisamente, nella tua testa, compare una vocina.
“E se sbaglio?”
È una domanda piccola.
Ma può diventare enorme.
Il cuore accelera.
La respirazione cambia.
Il corpo si irrigidisce.
La concentrazione si sposta dal gesto che devi compiere alla possibilità di commettere un errore.
E in quel momento scopri una cosa importante: la partita non si sta giocando soltanto sul campo.
Una parte della partita si sta giocando dentro la tua testa. È proprio da qui che nasce il mio nuovo libro:
“Gestione delle Emozioni nello Sport”
E oggi, 21 settembre, l’ebook è finalmente disponibile su Amazon. La versione cartacea arriverà invece verso la metà di ottobre.
Perché ho scritto questo libro
Nel corso degli anni ho incontrato tanti giovani atleti.
- Ragazzi preparati.
- Ragazzi capaci.
- Ragazzi che durante l’allenamento sembravano trasformarsi.
Poi arrivava la gara. E qualcosa cambiava.
- A volte compariva la paura di sbagliare.
- A volte la pressione.
- A volte il bisogno di essere perfetti.
- A volte il confronto con gli altri.
- A volte quella fastidiosa vocina interiore che cominciava a mettere in discussione tutto.
E allora ho iniziato a chiedermi:
Cosa succede nella testa di un atleta quando sa perfettamente cosa dovrebbe fare, ma nel momento importante non riesce più a farlo con la stessa naturalezza?
La risposta non è una formula magica. E non esiste una bacchetta magica per eliminare le emozioni. Le emozioni fanno parte dello sport. Fanno parte della vita.
- La paura può esserci.
- La tensione può esserci.
- L’agitazione può esserci.
Il punto non è eliminarle. Il punto è imparare a gestirle. Ed è proprio questo il cuore del libro.
La mente dell’atleta ha bisogno di allenamento, proprio come il corpo
Siamo abituati ad allenare il corpo. Ripetiamo il gesto tecnico. Corriamo. Facciamo esercizi. Miglioriamo la coordinazione. Lavoriamo sulla forza. Sulla velocità. Sulla resistenza.
- Ma quante volte ci fermiamo ad allenare seriamente ciò che accade nella nostra testa?
Eppure mente e corpo non sono due mondi separati.
Quando cambia quello che pensiamo, può cambiare anche il nostro stato d’animo. E quando cambia il nostro stato d’animo, può cambiare il modo in cui affrontiamo ciò che abbiamo davanti.
Per questo nel libro parlo molto di dialogo interno.
Quella conversazione silenziosa che ognuno di noi porta avanti continuamente.
- A volte ci sostiene.
- A volte ci aiuta.
- A volte, invece, ci mette i bastoni tra le ruote.
“Non ce la faccio.”
“Adesso sbaglio.”
“Gli altri sono più bravi.”
“Non posso fallire.”
“Devo essere perfetto.”
Sono soltanto pensieri?
Sì. Ma sono pensieri che possono modificare il nostro modo di vivere quel momento. E allora la domanda diventa:
Possiamo imparare a parlare alla nostra mente in modo diverso?
Io credo di sì.
E soprattutto credo che questa capacità possa essere allenata.
Non è un libro soltanto per l’atleta
Quando ho pensato a questo libro, non ho pensato soltanto a chi scende in campo.
- Ho pensato anche ai genitori.
- E agli allenatori.
Perché dietro ogni giovane atleta c’è quasi sempre un mondo di adulti che lo accompagna. Un genitore che vorrebbe aiutarlo. Un allenatore che vorrebbe vederlo esprimere tutto il suo potenziale. Una famiglia che vive con lui la vittoria e la sconfitta.
E qualche volta, senza volerlo, proprio quelle parole dette con le migliori intenzioni possono aumentare la pressione.
- “Devi stare concentrato.”
- “Non puoi sbagliare.”
- “Quella partita devi vincerla.”
- “Se ti fossi impegnato di più…”
Ma cosa succede nella testa di un ragazzo quando sente continuamente che non può sbagliare?
Forse è proprio qui che dobbiamo cambiare prospettiva.
Un errore non è necessariamente un fallimento. Può diventare un’informazione. Un punto da cui ripartire. Un’occasione per imparare.
Dentro il libro trovi strumenti da utilizzare, non soltanto teoria
“Gestione delle Emozioni nello Sport” è una guida pratica. Ho voluto costruire un percorso che non si limitasse a spiegare dei concetti, ma che invitasse il lettore a sperimentarli.
Il libro conta 292 pagine, suddivise in 9 capitoli e tre parti, e affronta temi legati alla gestione delle emozioni, al dialogo interno e all’allenamento mentale.
Troverai esercizi, tecniche, esempi, storie e strumenti legati al mental coaching.
Parlo, tra le altre cose, di:
- dialogo interno;
- stato d’animo;
- respirazione e fisiologia;
- visualizzazione;
- rappresentazioni interne;
- sub-modalità;
- ancoraggio;
- PNL;
- gestione della pressione;
- paura di sbagliare;
- concentrazione.
Ma soprattutto troverai un principio che considero fondamentale:
Leggi → prova → ripeti → osserva → correggi → pratica
Perché puoi leggere cento libri sull’allenamento mentale. Ma se non metti in pratica ciò che hai letto, la conoscenza rimane soltanto conoscenza.
È la pratica che può trasformarla in esperienza.
Il vero obiettivo non è diventare un atleta senza emozioni
Questa è una delle cose che vorrei fosse chiara. Non ho scritto questo libro per insegnare agli atleti a diventare dei robot. Non siamo robot.
Siamo esseri umani.
E proprio perché siamo esseri umani proviamo emozioni.
- Prima di una gara possiamo avere paura.
- Prima di una finale possiamo essere agitati.
Dopo un errore possiamo essere arrabbiati. Dopo una vittoria possiamo essere euforici. Tutto questo fa parte del gioco.
Il vero obiettivo è imparare a riconoscere quello che ci sta succedendo dentro e sviluppare strumenti per affrontarlo.
Perché non sempre possiamo scegliere ciò che accade. Ma possiamo imparare a lavorare sul modo in cui lo affrontiamo.
E se il prossimo allenamento fosse anche mentale?
Questa è la domanda che vorrei lasciarti. La prossima volta che un atleta sente salire la pressione, invece di chiedersi soltanto:
“Come faccio a non essere agitato?”
potrebbe iniziare chiedendosi:
“Che cosa mi sto dicendo in questo momento?”
È una domanda semplice. Ma può aprire una porta.
Perché qualche volta il primo passo per cambiare il nostro stato d’animo è accorgerci di ciò che sta succedendo dentro di noi.
Ed è proprio questo il viaggio che ho cercato di raccontare in questo libro. Un viaggio dentro la mente dell’atleta.
- Dentro le sue paure.
- Dentro le sue convinzioni.
- Dentro il suo dialogo interno.
Ma anche dentro le sue risorse. Perché spesso abbiamo dentro di noi molte più risorse di quelle che pensiamo. Dobbiamo soltanto imparare a riconoscerle.
Da oggi puoi iniziare questo viaggio
Oggi per me è un giorno speciale.
Dopo mesi di lavoro, scrittura, revisione e preparazione, “Gestione delle Emozioni nello Sport” è finalmente disponibile in formato ebook su Amazon.
La versione cartacea sarà disponibile verso la metà di ottobre.
È un libro che ho scritto pensando agli atleti, ma anche ai genitori e agli allenatori. A tutti coloro che credono che nello sport non si debba allenare soltanto il corpo.
Ma anche la mente.
📘 Vuoi iniziare ad allenare anche la tua mente?
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Non aspettare di arrivare al prossimo rigore per iniziare. La mente, proprio come il corpo, si allena prima. Perché quando arriva il momento importante, non hai il tempo di costruire ciò che non hai mai allenato. Hai soltanto la possibilità di utilizzare ciò che hai già dentro.
E allora forse la domanda non è: “E se sbaglio?”
Forse la domanda giusta è:
“Come posso allenarmi oggi per essere più pronto domani?”
Il prossimo allenamento potrebbe cominciare proprio da qui. Dentro la tua testa.
Un forte abbraccio
Giancarlo Fornei

📖 Gestione delle Emozioni nello Sport è un libro della Collana “Allena Mente Sport Facile”. Un brand creato dal mental coach sportivo di Carrara Giancarlo Fornei. Il primo metodo di allenamento mentale che insegna a genitori e allenatori come costruire un’autostima d’acciaio nei giovani atleti.
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