Hai mai visto un giovane atleta volare durante gli allenamenti in settimana e poi, al momento della gara, trasformarsi completamente e bloccarsi?
Succede continuamente. Ragazzi preparatissimi dal punto di vista fisico, impeccabili nella tecnica, che quando scendono in campo o sulla pista da gara sembrano l’ombra di se stessi.
La domanda che genitori e allenatori mi fanno più spesso è: “Giancarlo, ma com’è possibile che si blocchi così?”.
La risposta è semplice, ma fondamentale: perché stiamo trascurando lo STATO D’ANIMO.
In questo nuovo episodio del podcast Allena Mente Sport Facile — recuperato direttamente dai miei archivi radiofonici ai microfoni di Radio Nostalgia — parliamo proprio di questo motore invisibile che guida ogni prestazione sportiva.
Quanto conta lo stato d’animo nello sport? (il Podcast)
Puoi ascoltare la puntata direttamente qui sotto dal player:
Il corpo fa quello che la mente gli dice di fare
Spesso ci concentriamo al 90% sulla preparazione atletica, sulle schede di allenamento, sulla tattica e sulla ripetizione del gesto tecnico. Tutto utilissimo, per carità. Ma ci dimentichiamo che il corpo è un esecutore.
Se prima della gara la testa del ragazzo è affollata da pensieri negativi, paura di fallire, ansia di prestazione o la solita maledetta sensazione di “non essere all’altezza”, il sistema nervoso reagisce di conseguenza:
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I muscoli si contraggono.
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La respirazione diventa faticosa e corta.
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La lucidità tattica scompare.
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La coordinazione del gesto tecnico salta.
In parole povere: uno stato d’animo depotenziante blocca anche l’atleta più talentuoso.
Al contrario, quando un atleta impara a gestire le proprie emozioni e ad accedere a uno stato d’animo potenziante (fatto di determinazione, focus, fiducia e sano divertimento), il corpo risponde in automatico esprimendo il massimo del suo potenziale.
Lo Stato d’Animo si può allenare?
La risposta è sì, assolutamente!
Lo stato d’animo non è un evento atmosferico che piove dal cielo su cui non abbiamo alcun controllo. È il risultato di due fattori precisi su cui possiamo lavorare ogni giorno:
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Dove mettiamo il focus (la concentrazione): se ti concentri sull’errore commesso o sulla paura di sbagliare, il tuo stato d’animo crolla. Se ti concentri sul tuo obiettivo e su quello che puoi controllare adesso, la fiducia sale.
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La fisiologia e il dialogo interno (come ci parliamo): il linguaggio che usiamo con noi stessi e la postura che assumiamo condizionano all’istante la chimica del nostro cervello.
Questo è il compito principale del Mental Coaching Sportivo: insegnare ai giovani atleti a prendere il controllo della propria mente prima ancora di indossare le scarpe da gara.
Un consiglio pratico per Genitori e Allenatori
Se sei un genitore o un coach, la prossima volta che vedi tuo figlio o un tuo atleta in difficoltà prima di una gara, evita le solite frasi fatte come “stai tranquillo” o “non ci pensare”. Il cervello non recepisce il “non” e finisci solo per far risaltare l’ansia.
Piuttosto, aiutalo a spostare la concentrazione sul presente. Fagli fare un paio di respiri profondi, chiedigli di ricordarsi un momento in cui si è sentito forte e sicuro in campo, e incoraggialo a concentrarsi unicamente sul primo gesto semplice della gara.
Piccoli dettagli che possono cambiare completamente la risposta emotiva.
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RISORSE E APPROFONDIMENTI:
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Un caro saluto e… Allena la Mente!
Giancarlo Fornei
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