L’Allenamento Mentale nello Sport è Faticoso? La Verità Che Nessuno Ti Dice!

La Verità Che Nessuno Ti Dice, te la dico io

 

Molti atleti (e tantissimi genitori) credono che la preparazione mentale sia una specie di incantesimo: leggi un libro, ascolti un audio, schiocchi le dita e puf, improvvisamente diventi imbattibile e super concentrato.

  • Mi dispiace deluderti, ma la realtà è ben diversa.

L’allenamento mentale nello sport non ha nulla a che vedere con le bacchette magiche o le formule segrete. È faticoso, richiede disciplina e pretende un “sudore” diverso da quello della corsa o dei pesi: il sudore mentale.

Se vuoi davvero capire perché pochissimi ragazzi riescono a fare il salto di qualità e come puoi aiutare tuo figlio a non mollare proprio sul più bello, prenditi cinque minuti per ascoltare la puntata del Podcast o leggere questa storia.

 

L’allenamento mentale è faticoso? (Podcst)

Una mail, una mamma preoccupata e il giovane Luca

Ogni singolo giorno rispondo personalmente ad almeno due o tre e-mail di lettori, atleti, genitori e allenatori. A differenza di tanti altri autori, all’interno dei miei libri trovi sempre i miei recapiti diretti: e-mail, telefono e perfino il numero WhatsApp.

Mi piace il contatto umano, senza filtri.

Tempo fa ho letto la mail di una mamma. Suo figlio, un ragazzo di 15 anni di nome Luca, è una giovane promessa dello sci.

Con le ultime gare alle porte e una pausa agonistica che durerà fino all’autunno, la mamma mi chiedeva allarmata:

  • “Giancarlo, come faccio a convincere mio figlio a continuare l’allenamento mentale anche adesso che non ci sono gare? Come faccio a fargli capire che gli fa bene?”

 

 

Recensione originale su Google

 

Non ho bacchette magiche (e diffida da chi te le promette)

Ho già risposto a questa mamma a suo tempo, via email. Ma riprendendola in mano, ho pensato di scriverci sopra un articolo, poiché la domanda è simile a molte altre che mi pongono sempre più spesso.

La mia risposta a quella mamma è stata semplice, schietta e senza fronzoli, esattamente come sono io. Non ho la sfera di cristallo e non vendo pillole dell’autostima.

Convincere un adolescente a lavorare su se stesso non è una passeggiata. Allenare la testa a vincere nello sport – o semplicemente a dare il massimo – è di una difficoltà unica. È persino più impegnativo che allenare i muscoli!

  • Il corpo lo vedi cambiare, il bilanciere lo senti pesante sotto le mani.
  • La mente invece no: richiede un’introspezione e una disciplina che mettono a dura prova chiunque.

Ecco spiegato perché i veri campioni sono pochissimi, una piccolissima percentuale. La stragrande maggioranza degli atleti si ferma a metà strada proprio perché scappa di fronte al lavoro mentale.

 

«Il sudore mentale non si vede dalla fronte, ma fa la differenza tra un atleta mediocre e un vero campione.» Giancarlo Fornei

 

Il sudore mentale e l’importanza del protocollo

Quando ti alleni sul campo versi gocce di sudore dalla fronte. Quando alleni la mente, il sudore non lo vedi, ma lo senti tutto nello sforzo di rimanere focalizzato, di gestire le frustrazioni e di mantenere l’atteggiamento giusto anche nei momenti di pausa.

Per ottenere risultati non basta “pensare positivo” una volta ogni tanto. Serve un protocollo chiaro, un programma ben definito e strutturato da seguire passo dopo passo.

  • L’approccio mentale richiede la massima coerenza e una costanza di ferro.

Se pensi di fare una seduta di mental coaching oggi e vedere i risultati domani mattina, ti stai prendendo in giro da solo. I piccoli grandi traguardi si costruiscono un mattone alla volta, giorno dopo giorno.

 

Recensione originale su Google

 

Il messaggio che ogni giovane atleta dovrebbe ascoltare

Se la mamma di Luca sta leggendo questo articolo, spero che lo mostri direttamente a suo figlio.

Caro Luca, e cari ragazzi che come lui sognano in grande: per diventare veri campioni nello sport e nella vita servono tre ingredienti fondamentali: impegno, costanza e perseveranza.

  • Quando le gare si fermano, la vera differenza la fa chi continua a prepararsi nell’ombra.

Se saprai mantenere aperta la tua mente e lavorare sodo anche quando gli altri riposano, ti toglierai delle soddisfazioni enormi.

Se vuoi davvero scoprire come allenare la tua testa e affiancare un metodo pratico al tuo talento sportivo, il primo passo è iniziare a studiare le strategie giuste.

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Lasciami un commento al post oppure scrivimi a info@giancarlofornei.com ti risponderò sempre e personalmente.

Un forte abbraccio

Giancarlo Fornei

 

 

 

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